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Scuola / Percorso triennale per adulti (Primo anno) Recitare... Le basi, le più semplici, di un gioco antico. moderno. Uguale a se stesso e mai una volta identico. I primi passi di un lungo cammino verso un sogno; senza mai segnare la via con i colori sgargianti di false illusioni. Una strada fatta di ciottoli e di sassi e di rade fonti cui bere, ma anche un percorso dentro se stessi, un primo sbirciare - mente e corpo - nudi innanzi allo specchio, ove si anelano emozioni vissute solo nelle stanze dei nostri sogni più segreti. Un primo "provocare" dubbi, un esigere risposte ad ognuno di essi e di ogni risposta il perché. ed oltre il pane... oltre il vino... scoprire che è un pane e un vino che non diversamente nutrono l'uomo. non diversamente lo fanno crescere. non diversamente lo rendono forte. ma che unici, lo rendono libero, poiché è nella conoscenza ogni libertà. in quella di se stessi, più di ogni altra... IL CORSO Durante il primo anno di corso, gli allievi affrontano lo studio delle materie propedeutiche all’arte teatrale, quali: dizione, uso della voce, espressione corporea e improvvisazione. Nella fase finale del corso gli allievi hanno inoltre un primo approccio all’interpretazione. Incontri settimanali: Uno da tre ore (33 incontri annuali da 3 ore, totale 99 ore stabilite più ulteriori incontri da definire per preparazione saggio) Durata delle lezioni: due ore e mezzo/tre Periodo: ottobre/marzo - materie propedeutiche ; marzo/giugno - preparazione saggi Giornata e orari: Corso 1: Martedì 20.00/23.00, Corso 2: Martedì 20.00/23.00, Corso 3: Mercoledì 20.00/23.00, Corso 4 (riservato ad età 15/18) Martedì 17.00/20.00. Costo totale del corso: 480,00 € (compreso abbinamento gratuito spettacoli “Teatro delle Garberie” di Pergine) Ogni percorso prevede più insegnanti: Cinzia Scotton, Alessio Dalla Costa, Klaus Saccardo, Nicola Sordo, Annalisa Morsella, Mirko Corradini.
ESPRESSIONE CORPOREA (Cinzia Scotton, Alessio Dalla Costa, Klaus Saccardo) Attraverso il corpo, le sue posture ed i suoi gesti, si andranno a mettere in gioco parti creative di sé, a vivere forme diverse, con il piacere stimolante del gioco e dell’immaginazione, liberando il corpo e la mente da impacci e rigidità. L’espressione corporea offre i mezzi per conoscere ed arricchire le modalità corporee con cui ognuno si presenta nella quotidianità e si rapporta agli altri. Attraverso un’analisi delle caratteristiche del movimento e tecniche d’improvvisazione, si andrà a sperimentare il proprio aspetto corporeo, a riconoscere il proprio sentire ed imparare ad esprimerlo. IMPROVVISAZIONE (Cinzia Scotton, Alessio Dalla Costa, Klaus Saccardo, Nicola Sordo, Annalisa Morsella) Per improvvisazione si intende – in senso generico - l’atto di creare qualche cosa mentre la si esegue, in maniera spontanea o casuale. L'improvvisazione teatrale è una forma di teatro dove gli attori non seguono un copione definito, ma recitano improvvisando. In un certo senso si può affermare che le origini risalgono alla commedia dell’arte, con le "recite a soggetto", o se si vuole anche all'avanspettacolo. Caratteristiche fondamentali dell'improvvisazione teatrale sono il lavoro di gruppo, la comunicatività, la creatività spontanea e la capacità di prendersi dei rischi, poiché gli attori non hanno neppure la conoscenza di cosa faranno i loro compagni in scena. Importante anche la rapidità nel prendere decisioni, e l'adattamento alle situazioni assolutamente impreviste che si possono verificare durante gli spettacoli. USO DELLA VOCE (Alessio Dalla Costa, Annalisa Morsella) La voce è il prolungamento del corpo per l’attore, è uno strumento fondamentale e come tale va innanzitutto conosciuto. Ogni persona possiede un’unica voce, che può però essere modulata in molti modi, attraverso tecniche che permettono di giocare sia con i toni, che con i colori, con il ritmo, con il volume, con il mordente. Va inteso il modo giusto di respirare e di emettere il suono, vanno capite le proprie potenzialità e i propri limiti. Conoscere la propria voce significa capire che quella che usiamo quotidianamente è solo una piccolissima percentuale delle nostre possibilità. In secondo luogo, la voce è uno strumento che va esercitato per poterlo utilizzare al pieno della sua potenza. Il corso si prefigge l’obiettivo di trasmettere le tecniche di base dell’uso della voce, affrontando la materia e mettendola in pratica in modo creativo. DIZIONE (Annalisa Morsella) Strettamente legata all’uso della voce. Perché la comunicazione sia efficace, perché il messaggio giunga a buon fine non sono secondari la capacità di porsi e di proporsi all'altro, la pronuncia corretta, la gestione della propria voce in rapporto alla persona e al contesto. Possedere argomenti convincenti, competenza linguistica, essere chiari e incisivi … ma non solo. In quest'ottica, il corso si propone di far acquisire quelle abilità comunicative che favoriscano la trasmissione del messaggio; prevede quindi esercitazioni pratiche mirate a migliorare la dizione, la gestione della voce e ad avere una pronuncia esente sia da caratteristiche regionali sia da artificiosi manierismi. SAGGIO FINALE (Mirko Corradini, Alessio Dalla Costa, Klaus Saccardo, Cinzia Scotton) Il saggio finale del corso si prefigge l’obiettivo di permettere agli allievi di cimentarsi in modo pratico con il palcoscenico, mettendo in atto ciò che hanno appreso durante l’anno. Il saggio non è quindi uno spettacolo, ma una “prova del nove”, per comprendere e sperimentare la complessità (e la magia) dello “stare in scena”. Gli allievi vengono affidati a piccoli gruppi ad un insegnante/regista, che li accompagna nella messa in scena di un piccolo pezzo teatrale, che viene poi rappresentato in una serata finale di fronte al pubblico. Durante la preparazione del saggio, avviene un primo approccio con la materia protagonista del secondo anno di corso: l’interpretazione. |
